lunedì 1 ottobre 2007

Fisica quantistica ed esoterismo

FISICA QUANTICA ED ESOTERISMO: la realtà è un'illusione!!!


Pubblico un mio vecchio articolo riguardo la fisica quantistica, che ritengo molto interessante e che può gettare luce sulla nostra realtà

Religione è scienza sono sempre state viste come due dottrine inconciliabili. La prima fa affidamento sulla fede, sul fatto che il credere e la prova dell'esistenza di Dio è qualcosa di profondo ed interiore che non può essere dimostrato. Dall'altra parte abbiamo il pensiero scientifico e razionale il quale afferma che tutto ciò che non può essere dimostrato ed analizzato non esiste e quindi non può avvere un fondamento. Tutto ciò ha portato sempre questi due schieramenti a scontrarsi in ogni campo: dallo studio della realtà alla morale.
Entrambi gli schieramenti soffrono di una staticità e di una dogmaticità, che se per la religione è da sempre il suo status-quo, per la scienza è una proprietà acquisità da quando è divenuta ufficiale ed accettata. Questi atteggiamenti chiusi e da santa inquisizione che entrambi gli schieramenti hanno, servono a preservare il loro credo, il loro potere e quindi la loro influenza sulle masse.
Eppure non tutti gli scienziati e i religiosi assumono quest'atteggiamento, anzi in molte persone c'è una forte esigenza di conciliazione ed unione che porti la spiritualità a sfruttare il pensiero scientifico e viceversa. Due acerrime nemiche per molti si rivelano due solide alleate.
La fisica quantica da questo punto di vista conferma molte delle dottrine tramandate da millenni da vari miti, leggende, testi sacri e filosofi:
l'esoterismo, i vari testi sacri, sono d'accordo nel vedere il nostro mondo come illusione o maya (nel termine usato dalla religione induista), che nasconde la verà realtà! Tesi di questo genere sono rintracciabili nell'antica filosofia ermetica e nel mito della caverna di Platone. Le recenti scoperte scientifiche confermano quest'antica tesi: il mondo è illusione, inganno. Solo il 5-10% è la materia che emette e/o assorbe luce e che perciò possiamo osservare. E solo una misera porzione di questo 5-10% è il mondo che effettivamente vediamo: il restante 90-95% della massa totale è invece materia oscura, non visibile ne osservabile con alcun strumento scientifico, al di là quindi di ogni possibile verifica di laboratorio. Chi è l'uomo? secondo antiche filosofie e, oggi anche un principio della fisica, il principio Antropico, l'antropos cioè l'uomo è il fine dell'universo. L'evoluzione cosmica rivela infatti una serie di eventi "casuali", rivolti tutti ad un fine preciso: il corpo biologico del suo osservatore, cioè dell'uomo.
L'universo osservato dipende dall'osservatore: riuscite a comprendere che questa è la scoperta più strabiliante di tutte? L'uomo non è più un essere in balia degli eventi esterni, egli ha una responsabilità cosmica. L'osservazione dell'uomo serve all'universo e l'universo serve alla sua esistenza, perchè fornisce la materia prima che forgia il suo corpo. Uomo e universo sono necessari l'uno all'altro.


Questi principi sono stati mostrati scientificamente? Certamente e ne portiamo un esempio:
la fisica quantica è una teoria sorta per interpretare la natura bizzarra delle particelle, scoperta sperimentalmente. Si basa su un famoso principio, noto come il "principio di indeterminazione di Heisenberg" che pone in evidenza la dipendenza reciproca tra soggetto osservatore e oggetto osservato. La realtà dipende dall'osservatore, non è cio che è, ma ciò che egli osserva. Non esiste una realtà in se. Persino una particella elementare può apparire sotto due aspetti diversi: come onda o come corpuscolo, in funzione del modo di osservarla. E' il famoso dualismo onda-corpuscolo, del quale ormai la prova è più che certa.
Il dualismo onda-corpuscolo è stato infatti accettato come fatto sperimentale, incluso in teorie quali la fisica quantica, che però non ne spiega l'origine e il significato. Molti scienziati ne sono rimasti perplessi. Ad esempio Einstein non si arrese mai al dualismo e ai "brutti quanti", come li definiva, malgrado egli fosse stato uno dei primi che aveva contribuito a scoprirli; si racconta che passeggiando al chiaro di luna con un amico, il grande scienziato gli chiese: "tu ci credi che la luna è lì solo perchè noi la osserviamo?".
Eppure, malgrado l'incredulità generale, la fisica quantica ha retto a tutti i tentativi di demolizione. Il suo esperimento base che mostra il dualismo onda-corpuscolo è stato sempre regolarmente confermato; il che significa che la "realtà oggettiva" oggettiva non è e che vale in ogni caso l'indeterminazione che coinvolge il soggetto e il suo modo di osservare, oltre che l'oggetto.
Ciò ci porta a considerare, (come molti scienziati affermano tutt'oggi e come molti studiosi di esoterismo e da millenni filosofi e non solo vanno affermando) che l'universo è un ologramma! Ma cos'è un ologramma? La parola ologramma indica una lastra fotografica che può dare immagini tridimensionali e per molti medici e scienziati il nostro cervello ha carattere olografico. Un ologramma è realizzato usando due parti della stessa luce laser. Una metà (il raggio di riferimento) si dirige quasi direttamente sulla placca fotografica, mentre l'altra (il raggio attivo) viene deviato sull'oggetto. Quando questo raggio attivo viene nuovamente deviato sulla pellicola, forma "linee di interferenza" con il raggio di riferimento. Se un laser viene orientato su queste linee, esso crea un'immagine olografica tridimensionale dell'oggetto. Le linee d'onda o d'interferenza sulla placca olografica, sembrano insignificanti finchè non vengono colpite da una luce laser che forma un ologramma.

La mente subcosciente che funziona come un ologramma, crea le linee d'onda o di pensiero e la mente conscia le osserva, trasformandole nelle illusioni olografiche che noi scambiamo per mondo reale. Se riuscissimo a vedere il "mondo" prima che passi attraverso i nostri occhi, vedremmo una massa di linee d'onda. Attraverso la mente collettiva noi trasformiamo questi campi in una realtà accettata, ossia il paesaggio che noi crediamo di vedere intorno a noi.
Alla fine degli anni settanta, alcuni studi condotti da Russel e Karen DeValois, due neurofisiologi della Berkley University, rivelarono con inequivocabili prove, da allora confermate da svariati scienziati in tutto il mondo, del fatto che il cervello decodifica linee di frequenza e le trasforma in immagini olografiche che noi "vediamo". Le cellule cerebrali della corteccia visiva, attraverso cui noi vediamo, reagiscono alle diverse linee di frequenza e si attivano secondo il tipo di frequenza che ricevono.Gli stessi atomi considerati i mattoni del nostro universo fisico, sono per lo più vuoti (considerati da una prospettiva fisica) e non sono ne solidi e ne fisici.
Le particelle sono enti fantasma per la fisica quantica: pacchetti di onde i quali, prima della misura, sono indistinguibili e vaganti in uno "spazio" a molte dimensioni che include la scena osservata, ma non è affatto limitato a questa. Gli enti fantasma precipitano sulla scena, solo allorché noi osservatori li osserviamo. E' l'uomo che trae in essere la realtà "oggettiva". Tutte le bellezze ma anche i disastri del nostro mondo sono probabilità che l'uomo trasforma in "realtà".
Capite ora la svolta epocale di questa scoperta capace di ridestare l'uomo dal suo stato vittimistico voluto soltanto da lui? Capite perchè ai potenti conviene separare religione e scienza? E così all'uomo padrone dell'universo gli fu fatto credere di essere uno schiavo. Riflettete su tutto ciò che è scritto qui e riflettete sulla vostra vita quotidiana e su voi stessi, avrete una visione completamente diversa della realtà.

Fonti e maggiori approfondimenti sull'argomento: "Cronache dalla spirale del tempo" di David Icke (Macroedizioni); LUH-il gioco cosmico dell'uomo di Giuliana Conforto (Macroedizioni)
foto1: www.xmx.it
foto2: www.naturekey.net

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