La creazione di un cromosoma di sintesi da parte del professore Craig Venter apre enormi possibilità alla creazione di vita artificiale e quindi sicuramente aumenterà i dibattiti di etica (come lo fece anni fa la clonazione).
Questo evento dovrebbe essere ufficializzato lunedi, quindi solo quel giorno ne sapremo di più.
Io non sono uno scienziato e quindi non tratterò l'aspetto prettamente scientifico della questione (anche perchè non ne sono in grado), comunque questa scoperta a detta dello stesso Venter, ci farà avere la capacità di scrivere il codice genetico, mentre fino ad oggi almeno ufficialmente riuscivamo solo a leggerlo.
Cosa vuol dire questo? Che finalmente le storie sull'avere un figlio su richiesta diventeranno realtà.
"Come lo vuole suo figlio? Biondo e occhi azzurri grazie"!
A dir la verità a me non spaventa tanto il fatto di poter progettare il proprio codice genetico se ciò significa creare magari corpi meno fragili, con la possibilità anche di limitare le malattie, ben venga tutto ciò, il corpo almeno per me è solo un involucro, un mezzo per farci muovere ed interagire nelle tre dimensioni. Non sono un bigotto religioso che nella sua ipocrisia preferirebbe avere milioni di bambini dawn sparsi nel mondo "perchè nati naturalmente" invece di avere corpi e persone più sane, si sa specie nel cristianesimo il corpo è sempre stato un tabù è sempre stato umiliato e maltrattato, visto come oggetto del peccato da nascondere e coprire (si vedano le assurde tonache dei religiosi di quasi tutte le religioni).
Ciò che mi preoccupa è il contesto in cui nascono queste ricerche, cosa di cui gli scienziati non tengono conto.
La nostra civiltà umana progredisce a ritmi vertiginosi in campi scientifici, mentre molto lentamente (per non parlare di regressione in alcuni campi) nella cultura, nella spiritualità, nel rapporto con gli altri, ecco perchè questa invenzione a causa delle elite pericolose che ci troviamo ad avere ai posti di comando, a causa di un'ottusità ed ignoranza che spesso la fa da padrone, potrebbe generare un razzismo genetico per non parlare della creazione di soldati o schiavi artificiali.
Potrò sembrare esagerato nel concetto di soldati e schiavi artificiali, ma tutto ciò che fino anche a 20 anni fa sembrava fantascienza, oggi è realtà e può anche essere che invenzioni di questo tipo (come sicuramente anche la clonazione) siano già adoperate da tantissimo tempo, anche perchè alcune persone non hanno affatto bisogno di alcun permesso per mandare avanti le proprie ricerche segrete.
Finchè non vi sarà uno sviluppo dell'uomo in ambito psico-spirituale di alto livello, queste invenzioni saranno nocive e dannose, basti pensare i danni che la manipolazione genetica in campo alimentare ed agricolo sta facendo nella creazione degli ogm (che uccidono la biodiversità e di cui ancora non è stata misurata la nocività o meno sull'organismo umano).
La manipolazione genetica purtroppo sta assumendo sempre più i contorni di un'eugenetica, di selezione delle razze, di razzismo genetico, ancora non siamo a questo punto, ma ci stiamo avviando verso questo, basti pensare il progetto di molti mondialisti e artefici dell'nwo il cui scopo è sfoltire e decimare la popolazione umana. Da questo punto di vista a cosa serve la catalogazione del dna che i nostri governi vogliono farci se non per i loro scopi di sterminio o di eugenetica? O magari sono vere le storie in cui in alcune persone il dna sta cambiando diventando immune a molte malattie e quindi al controllo e quindi anche per questo chi vuole catalogare il dna vuole tenere sotto controllo queste persone?
Illuminante il discorso di Bush del 9 agosto 2001, in cui il presidente, parlando dal suo ranch in Texas, ha descritto il "viaggio" che lo ha condotto verso le sue attuali conclusioni, dicendo di aver dedicato alla questione (clonazione, manipolazione genetica ecc.) «un mucchio di pensieri, preghiera, e considerevole riflessione», per poi aggiungere «siamo giunti al Mondo Nuovo che sembrava così distante quando nel 1932 Aldous Huxley ha scritto di esseri umani creati in provetta in quello che chiamava un'incubazionificio»
Non a caso Bush ha citato l'eugenetista Huxley che aveva servito nella “Britain's Population Investigation Commission” prima della seconda guerra mondiale e fu vice presidente della Società Eugenetica (appoggiata ampiamente dai nazisti con le loro teorie sulla superiorità della razza ariana che l'eugenetica sosteneva, basti pensare come molte riunioni di questi personaggi avvennero in Germania) dal 1937 al 1944 e successivamente divenne il promotore e poi direttore generale dell'UNESCO (sic).
In un documento del 1947 intitolato UNESCO: Il suo scopo e la sua filosofia, Huxley scrisse:
“Così come si crede che una politica eugenetica radicale sarà per molti anni politicamente e psicologicamente impossibile, sarà importante per l’ UNESCO fare in modo che la questione eugenetica sia esaminata con la massima cura, e che l’ opinione pubblica sia informata delle questioni in gioco, affinché ciò che oggi è inimmaginabile possa alla fine diventare immaginabile.”
Basta scavare a fondo e capire come bisogna stare all'erta e ad occhi aperti, chiedere verifiche e massima trasparenza, perchè c'è chi ne può approfittare
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