domenica 7 ottobre 2007

Craig Venter, vita artificiale e rischi di eugenetica

La creazione di un cromosoma di sintesi da parte del professore Craig Venter apre enormi possibilità alla creazione di vita artificiale e quindi sicuramente aumenterà i dibattiti di etica (come lo fece anni fa la clonazione).
Questo evento dovrebbe essere ufficializzato lunedi, quindi solo quel giorno ne sapremo di più.
Io non sono uno scienziato e quindi non tratterò l'aspetto prettamente scientifico della questione (anche perchè non ne sono in grado), comunque questa scoperta a detta dello stesso Venter, ci farà avere la capacità di scrivere il codice genetico, mentre fino ad oggi almeno ufficialmente riuscivamo solo a leggerlo.
Cosa vuol dire questo? Che finalmente le storie sull'avere un figlio su richiesta diventeranno realtà.
"Come lo vuole suo figlio? Biondo e occhi azzurri grazie"!
A dir la verità a me non spaventa tanto il fatto di poter progettare il proprio codice genetico se ciò significa creare magari corpi meno fragili, con la possibilità anche di limitare le malattie, ben venga tutto ciò, il corpo almeno per me è solo un involucro, un mezzo per farci muovere ed interagire nelle tre dimensioni. Non sono un bigotto religioso che nella sua ipocrisia preferirebbe avere milioni di bambini dawn sparsi nel mondo "perchè nati naturalmente" invece di avere corpi e persone più sane, si sa specie nel cristianesimo il corpo è sempre stato un tabù è sempre stato umiliato e maltrattato, visto come oggetto del peccato da nascondere e coprire (si vedano le assurde tonache dei religiosi di quasi tutte le religioni).
Ciò che mi preoccupa è il contesto in cui nascono queste ricerche, cosa di cui gli scienziati non tengono conto.
La nostra civiltà umana progredisce a ritmi vertiginosi in campi scientifici, mentre molto lentamente (per non parlare di regressione in alcuni campi) nella cultura, nella spiritualità, nel rapporto con gli altri, ecco perchè questa invenzione a causa delle elite pericolose che ci troviamo ad avere ai posti di comando, a causa di un'ottusità ed ignoranza che spesso la fa da padrone, potrebbe generare un razzismo genetico per non parlare della creazione di soldati o schiavi artificiali.
Potrò sembrare esagerato nel concetto di soldati e schiavi artificiali, ma tutto ciò che fino anche a 20 anni fa sembrava fantascienza, oggi è realtà e può anche essere che invenzioni di questo tipo (come sicuramente anche la clonazione) siano già adoperate da tantissimo tempo, anche perchè alcune persone non hanno affatto bisogno di alcun permesso per mandare avanti le proprie ricerche segrete.
Finchè non vi sarà uno sviluppo dell'uomo in ambito psico-spirituale di alto livello, queste invenzioni saranno nocive e dannose, basti pensare i danni che la manipolazione genetica in campo alimentare ed agricolo sta facendo nella creazione degli ogm (che uccidono la biodiversità e di cui ancora non è stata misurata la nocività o meno sull'organismo umano).
La manipolazione genetica purtroppo sta assumendo sempre più i contorni di un'eugenetica, di selezione delle razze, di razzismo genetico, ancora non siamo a questo punto, ma ci stiamo avviando verso questo, basti pensare il progetto di molti mondialisti e artefici dell'nwo il cui scopo è sfoltire e decimare la popolazione umana. Da questo punto di vista a cosa serve la catalogazione del dna che i nostri governi vogliono farci se non per i loro scopi di sterminio o di eugenetica? O magari sono vere le storie in cui in alcune persone il dna sta cambiando diventando immune a molte malattie e quindi al controllo e quindi anche per questo chi vuole catalogare il dna vuole tenere sotto controllo queste persone?

Illuminante il discorso di Bush del 9 agosto 2001, in cui il presidente, parlando dal suo ranch in Texas, ha descritto il "viaggio" che lo ha condotto verso le sue attuali conclusioni, dicendo di aver dedicato alla questione (clonazione, manipolazione genetica ecc.) «un mucchio di pensieri, preghiera, e considerevole riflessione», per poi aggiungere «siamo giunti al Mondo Nuovo che sembrava così distante quando nel 1932 Aldous Huxley ha scritto di esseri umani creati in provetta in quello che chiamava un'incubazionificio»

Non a caso Bush ha citato l'eugenetista Huxley che aveva servito nella “Britain's Population Investigation Commission” prima della seconda guerra mondiale e fu vice presidente della Società Eugenetica (appoggiata ampiamente dai nazisti con le loro teorie sulla superiorità della razza ariana che l'eugenetica sosteneva, basti pensare come molte riunioni di questi personaggi avvennero in Germania) dal 1937 al 1944 e successivamente divenne il promotore e poi direttore generale dell'UNESCO (sic).

In un documento del 1947 intitolato UNESCO: Il suo scopo e la sua filosofia, Huxley scrisse:

“Così come si crede che una politica eugenetica radicale sarà per molti anni politicamente e psicologicamente impossibile, sarà importante per l’ UNESCO fare in modo che la questione eugenetica sia esaminata con la massima cura, e che l’ opinione pubblica sia informata delle questioni in gioco, affinché ciò che oggi è inimmaginabile possa alla fine diventare immaginabile.”

Basta scavare a fondo e capire come bisogna stare all'erta e ad occhi aperti, chiedere verifiche e massima trasparenza, perchè c'è chi ne può approfittare

venerdì 5 ottobre 2007

Walter Veltroni, Veronica Berlusconi e la casta dei politici

Che i politici di qualunque colore (rosso o nero) esso siano, fanno parte di una casta non solo privilegiata ma che lavora a braccetto e che le differenze politiche sono solamente uno specchietto per le allodole dato in pasto al popolo, ogni persona non accecata dalle ideologie lo capisce, ma la proposta di Veltroni di far entrare Veronica Berlusconi (moglie del più famoso marito Silvio) nel partito democratico è ancor più sconvolgente perchè questa volta la casta è uscita allo scoperto, minimizzando le differenze e mostrandosi per quella che è, ossia un unico partito politico il cui unico scopo é la sopravvivenza e l'arricchimento dei propri membri, a scapito del popolo.
La notizia ha del grottesco: la moglie del capo dell'opposizione di destra, invitata da Veltroni (probabile leader del futuro partito democratico) nel futuro partito di sinistra. Non si tratta solo di una questione di cognome, Veronica è moglie di Berlusconi, vive con lui, dorme con lui (almeno si spera) e Veltroni cosa fa, la vuole far entrare nel suo partito, ma la cosa più fastidiosa e che ciò non avviene per meriti politici, intellettuali, di merito, ma solo per il suo cognome o magari perchè la signora Berlusconi criticò il marito su una rivista abbastanza famosa, scatenando un ampio dibattito di gossip.
Con sconcerto devo dare ragione a Rosy Bindi che afferma "il Partito democratico deve essere il partito degli italiani normali, quelli che la mattina escono di casa, fanno fatica con il sistema dei trasporti che abbiamo, ad andare a lavorare, che hanno il problema dei figli, della crescita della famiglia. Se non irrompe nella politica questa Italia perderemo l'ennesima occasione".
Ora a me il partito democratico (come ogni partito) non convince affatto, ma la Bindi si rende conto di quanta credibilità stia perdendo la politica, allontanandosi sempre di più dalla gente, con questi giochetti nauseanti, con personaggi che accedono al parlamento o alle più alte cariche istituzionali solamente per il proprio cognome, per il proprio lignaggio e mai per veri e propri meriti.
La cosa positiva di questa notizia e anche di manifestazioni come il vaffanculo day (su cui ci sarebbe tanto da dire, ma questa è un'altra storia) e che almeno ha tolto ai politici quell'aria di agnellini e di superiorità, soprattutto ad un personaggio come Veltroni che già stava abbagliando molte pecorelle smarrite con i suoi discorsetti, mentre si sta dimostrando per quello che é, ossia il solito politico a servizio delle caste. Cosa ci potevamo aspettare alla fine da uno che ha partecipato alle riunioni di quella lobby chiamata Bildelberg?

lunedì 1 ottobre 2007

Fisica quantistica ed esoterismo

FISICA QUANTICA ED ESOTERISMO: la realtà è un'illusione!!!


Pubblico un mio vecchio articolo riguardo la fisica quantistica, che ritengo molto interessante e che può gettare luce sulla nostra realtà

Religione è scienza sono sempre state viste come due dottrine inconciliabili. La prima fa affidamento sulla fede, sul fatto che il credere e la prova dell'esistenza di Dio è qualcosa di profondo ed interiore che non può essere dimostrato. Dall'altra parte abbiamo il pensiero scientifico e razionale il quale afferma che tutto ciò che non può essere dimostrato ed analizzato non esiste e quindi non può avvere un fondamento. Tutto ciò ha portato sempre questi due schieramenti a scontrarsi in ogni campo: dallo studio della realtà alla morale.
Entrambi gli schieramenti soffrono di una staticità e di una dogmaticità, che se per la religione è da sempre il suo status-quo, per la scienza è una proprietà acquisità da quando è divenuta ufficiale ed accettata. Questi atteggiamenti chiusi e da santa inquisizione che entrambi gli schieramenti hanno, servono a preservare il loro credo, il loro potere e quindi la loro influenza sulle masse.
Eppure non tutti gli scienziati e i religiosi assumono quest'atteggiamento, anzi in molte persone c'è una forte esigenza di conciliazione ed unione che porti la spiritualità a sfruttare il pensiero scientifico e viceversa. Due acerrime nemiche per molti si rivelano due solide alleate.
La fisica quantica da questo punto di vista conferma molte delle dottrine tramandate da millenni da vari miti, leggende, testi sacri e filosofi:
l'esoterismo, i vari testi sacri, sono d'accordo nel vedere il nostro mondo come illusione o maya (nel termine usato dalla religione induista), che nasconde la verà realtà! Tesi di questo genere sono rintracciabili nell'antica filosofia ermetica e nel mito della caverna di Platone. Le recenti scoperte scientifiche confermano quest'antica tesi: il mondo è illusione, inganno. Solo il 5-10% è la materia che emette e/o assorbe luce e che perciò possiamo osservare. E solo una misera porzione di questo 5-10% è il mondo che effettivamente vediamo: il restante 90-95% della massa totale è invece materia oscura, non visibile ne osservabile con alcun strumento scientifico, al di là quindi di ogni possibile verifica di laboratorio. Chi è l'uomo? secondo antiche filosofie e, oggi anche un principio della fisica, il principio Antropico, l'antropos cioè l'uomo è il fine dell'universo. L'evoluzione cosmica rivela infatti una serie di eventi "casuali", rivolti tutti ad un fine preciso: il corpo biologico del suo osservatore, cioè dell'uomo.
L'universo osservato dipende dall'osservatore: riuscite a comprendere che questa è la scoperta più strabiliante di tutte? L'uomo non è più un essere in balia degli eventi esterni, egli ha una responsabilità cosmica. L'osservazione dell'uomo serve all'universo e l'universo serve alla sua esistenza, perchè fornisce la materia prima che forgia il suo corpo. Uomo e universo sono necessari l'uno all'altro.


Questi principi sono stati mostrati scientificamente? Certamente e ne portiamo un esempio:
la fisica quantica è una teoria sorta per interpretare la natura bizzarra delle particelle, scoperta sperimentalmente. Si basa su un famoso principio, noto come il "principio di indeterminazione di Heisenberg" che pone in evidenza la dipendenza reciproca tra soggetto osservatore e oggetto osservato. La realtà dipende dall'osservatore, non è cio che è, ma ciò che egli osserva. Non esiste una realtà in se. Persino una particella elementare può apparire sotto due aspetti diversi: come onda o come corpuscolo, in funzione del modo di osservarla. E' il famoso dualismo onda-corpuscolo, del quale ormai la prova è più che certa.
Il dualismo onda-corpuscolo è stato infatti accettato come fatto sperimentale, incluso in teorie quali la fisica quantica, che però non ne spiega l'origine e il significato. Molti scienziati ne sono rimasti perplessi. Ad esempio Einstein non si arrese mai al dualismo e ai "brutti quanti", come li definiva, malgrado egli fosse stato uno dei primi che aveva contribuito a scoprirli; si racconta che passeggiando al chiaro di luna con un amico, il grande scienziato gli chiese: "tu ci credi che la luna è lì solo perchè noi la osserviamo?".
Eppure, malgrado l'incredulità generale, la fisica quantica ha retto a tutti i tentativi di demolizione. Il suo esperimento base che mostra il dualismo onda-corpuscolo è stato sempre regolarmente confermato; il che significa che la "realtà oggettiva" oggettiva non è e che vale in ogni caso l'indeterminazione che coinvolge il soggetto e il suo modo di osservare, oltre che l'oggetto.
Ciò ci porta a considerare, (come molti scienziati affermano tutt'oggi e come molti studiosi di esoterismo e da millenni filosofi e non solo vanno affermando) che l'universo è un ologramma! Ma cos'è un ologramma? La parola ologramma indica una lastra fotografica che può dare immagini tridimensionali e per molti medici e scienziati il nostro cervello ha carattere olografico. Un ologramma è realizzato usando due parti della stessa luce laser. Una metà (il raggio di riferimento) si dirige quasi direttamente sulla placca fotografica, mentre l'altra (il raggio attivo) viene deviato sull'oggetto. Quando questo raggio attivo viene nuovamente deviato sulla pellicola, forma "linee di interferenza" con il raggio di riferimento. Se un laser viene orientato su queste linee, esso crea un'immagine olografica tridimensionale dell'oggetto. Le linee d'onda o d'interferenza sulla placca olografica, sembrano insignificanti finchè non vengono colpite da una luce laser che forma un ologramma.

La mente subcosciente che funziona come un ologramma, crea le linee d'onda o di pensiero e la mente conscia le osserva, trasformandole nelle illusioni olografiche che noi scambiamo per mondo reale. Se riuscissimo a vedere il "mondo" prima che passi attraverso i nostri occhi, vedremmo una massa di linee d'onda. Attraverso la mente collettiva noi trasformiamo questi campi in una realtà accettata, ossia il paesaggio che noi crediamo di vedere intorno a noi.
Alla fine degli anni settanta, alcuni studi condotti da Russel e Karen DeValois, due neurofisiologi della Berkley University, rivelarono con inequivocabili prove, da allora confermate da svariati scienziati in tutto il mondo, del fatto che il cervello decodifica linee di frequenza e le trasforma in immagini olografiche che noi "vediamo". Le cellule cerebrali della corteccia visiva, attraverso cui noi vediamo, reagiscono alle diverse linee di frequenza e si attivano secondo il tipo di frequenza che ricevono.Gli stessi atomi considerati i mattoni del nostro universo fisico, sono per lo più vuoti (considerati da una prospettiva fisica) e non sono ne solidi e ne fisici.
Le particelle sono enti fantasma per la fisica quantica: pacchetti di onde i quali, prima della misura, sono indistinguibili e vaganti in uno "spazio" a molte dimensioni che include la scena osservata, ma non è affatto limitato a questa. Gli enti fantasma precipitano sulla scena, solo allorché noi osservatori li osserviamo. E' l'uomo che trae in essere la realtà "oggettiva". Tutte le bellezze ma anche i disastri del nostro mondo sono probabilità che l'uomo trasforma in "realtà".
Capite ora la svolta epocale di questa scoperta capace di ridestare l'uomo dal suo stato vittimistico voluto soltanto da lui? Capite perchè ai potenti conviene separare religione e scienza? E così all'uomo padrone dell'universo gli fu fatto credere di essere uno schiavo. Riflettete su tutto ciò che è scritto qui e riflettete sulla vostra vita quotidiana e su voi stessi, avrete una visione completamente diversa della realtà.

Fonti e maggiori approfondimenti sull'argomento: "Cronache dalla spirale del tempo" di David Icke (Macroedizioni); LUH-il gioco cosmico dell'uomo di Giuliana Conforto (Macroedizioni)
foto1: www.xmx.it
foto2: www.naturekey.net

sabato 29 settembre 2007

Inizio dell'avventura...

Questo blog è uno dei tanti di controinformazione che possiamo trovare nel web. Il mio scopo è semplicemente quello di essere una delle tante voci che si aggiungono alla contro-informazione, questo perchè più siamo meglio é, più contro-informazione esiste, maggiore è la probabilità che essa venga a conoscenza dei navigatori di internet.
Internet oramai è la nuova frontiera del giornalismo, la nuova frontiera di un'informazione non più controllata da potenti o filtrata da gatekeeper, da ciò ho sentito l'esigenza di creare un mio blog personale a cui spero si uniranno diverse persone per collaborare e portare un'informazione pura e non filtrata, tra la gente, quindi si accettano articoli, opinioni, critiche, di tutto e di più. Io ho creato il blog, ma si costruirà e si arricchirà anche grazie a voi, quindi è ben accetto ogni materiale, aiuto e suggerimento.
Da oggi il blog apre, scrivete se interessati o per spedire articoli od altro su anthemdusk@hotmail.it